Il Tiraz era una officina in cui si producevano tessuti di alta qualità e gioielli di squisita manifattura durante la dominazione araba in Sicilia. Tiraz è il nome arabo, in greco era detto ergasterion e in latino officina. La più famosa era quella di Palermo, che aveva sede all'interno del Palazzo Reale. In essa si producevano tessuti, tappeti, oreficeria ed altri oggetti di pregio destinati all'uso della famiglia reale, dei notabili, come doni di ambascerie, ed in parte per l'esportazione in altri paesi. Si sa che il laboratorio di Palermo era annesso alla reggia, sebbene sia difficile stabilire oggi quale fosse la sua precisa collocazione nell'ambito dei vari settori che costituivano il complesso del Palazzo Reale. Opera del Tiraz di Palermo è il celebre Mantello di Ruggero II. La fine ufficiale del Tiraz di Palermo puo’ essere identificata con il trasferimento della corte reale di Federico II in Puglia. Grazie all'idea del prof. Marco Matranga, amm.re della Michele Matranga & C. ed alla fattiva collaborazione della Fondazione Federico II, il Tiraz, “limitatamente all’arte orafa”, riapre a Palazzo Reale ed ha come sua mission la riproduzione di gioielleria unica (gioielli storici, creazione di gioielleria su motivi e temi fortemente identificanti la storia e la cultura del popolo siciliano) e la produzione di gioielli su commissione del ARS. Opere artigianali di altissima gioielleria, disegnate e realizzate dal cav. Michele Matranga, orafo artigiano dal 1950.
Una boutique/corner di gioielleria made in Sicily, all'interno del Palazzo dei Normanni, oltre a rappresentare la reificazione preziosa dei principi di diffusione della cultura mediterranea rappresenta per la Fondazione Federico II un importante motivo di vanto.
Ametista idrotermale e gambo inciso.
silver 800/000
gold 750/000
gold 750/000
silver 800/000
diamods
emerald
silver 800/000
gold 750/000
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silver 800/000
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gold 750/000
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